DrefGold, la Kanaglia della trap: “Come un film, che sia criminale o meno, il fan non deve saperlo”

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Si chiama “Kanaglia” il primo album di DrefGold (BHMG/ Island Records), al secolo Elia Specolizzi, che assieme al produttore Daves the Kid ha costruito 11 pezzi per un album che vanta anche la collaborazione di Sfera Ebbasta, che a sua volta aveva ospitato il giovane rapper bolognese in “Sciroppo”, uno dei pezzi più amati di “Rockstar”: “Lavorare con Sfera sul brano è stato naturalissimo, siamo andati assieme in studio, senza sapere cosa dovevamo fare, Dave stava facendo il beat di “Wave” e a quel punto mi sono accorto che [Sfera] stava scrivendo e lì ho detto ‘inizio a scrivere anche io’. Forse entrambi avevamo bisogno di fare una cosa un po’ cupa e un ritorno agli albori: il beat suona un po’ 2014-2015 e soprattutto le argomentazioni non sono negative, prese male, ma tipiche rap, ego trip, Sfera Ebbasta è la wave, DrefGold è la wave”.
 
Riguardo “Kanaglia” spiega: “Kanaglia sono io, quindi è un po’ come se si chiamasse col mio nome. È quello che sono io, un personaggio abbastanza divertente e divertito, per me la musica deve essere presa bene, quanto ascolti una canzone voglio essere subito soddisfatto, voglio che il suono mi piaccia e il suono della voce sul beat sia figo, di qualsiasi genere stiamo parlando, quindi anche nella mia musica chi ascolta deve divertirsi” e parlando della differenza tra persona e personaggio spiega: “Io spero sempre che la musica venga vista con quel filtro con cui si vede un film, ovvero che io sia criminale davvero o non lo sia per niente, sto facendo una canzone, tu fan non lo saprai mai”.
 
Intervista, riprese e montaggio: Simone Giancristofaro

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